IL CLUB DELLA CITTA'

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Le ultime novità

Novità

20/07/2024

COPPA ITALIA

La Lega Nazionale Dilettanti, comunica le prime due gare di COPPA ITALIA.25 Agosto a Carmagnola, 1 Settembre a Centallo.La squadra avversaria sarà: GIOVANILE CENTALLO...

Novità

14/07/2024

PRESEASON Prima squadra

ASANACHE EDOARDO,BERGONZI RICCARDO,BETANCOURT IVAN,BOTTALA MATTEO,BRUSA MATTEO,CARISTO SAMUELE,CARICATO ALEX,CENA LUCA,CONTIERI LUCA,CURCIO ALESSANDRO,DE SANTI MAURIZIO,D'URZO SIMONE,ESPOSITO CARMINE,FALCONI JONATHAN,FIORILLO DANIEL,FLORIS FABIO,GASTALDI RICCARDO,GREGORI ALESSANDRO,MANCUSO MARCO,MINGOZZI MARCO,MORRA MAURIZIO,NEGRO RICCARDO,NIZAR SAFOUH,NOVELLI CHRISTIAN,PASTIU MARCO,RASO FERDINANDO,ROMANI RICCARDO,ROSSI ALAN,SARDO MATTEO,UDREA PAUL,...

Novità

12/07/2024

10 domande al Responsabile Tecnico Scuola calcio Luca Palermo

1: Ciao Luca, cinque qualità che deve avere un giocatoreUn giovane calciatore deve avere passione, fantasia, curiosità, capacità di esaltare le proprie caratteristiche in un contesto di squadra e resilienza. Queste qualità sono fondamentali non solo per eccellere in campo, ma anche per svilupparsi come atleti, e più in generale come futuri uomini. 2: Quali sono le tue idee per la scuola calcio sotto l’aspetto tecnico e metodologico?La mia visione relativa alla scuola calcio è basata su un approccio integrato che combina lo sviluppo tecnico-coordinativo con quello motorio e psicologico. Sono convinto che un approccio ludico e situazionale sia la strada giusta per far diventare i nostri giovani atleti più preparati e pronti alle sfide che il calcio a 11 avrà in serbo per loro. Credo in un metodo che privilegi l'apprendimento progressivo, l’attenzione ai dettagli tecnici, la proposta in allenamento di situazioni di gioco simili a quelle che si verificano in partita e la formazione di un bagaglio esperienziale il più variegato possibile, senza trascurare però l'importanza del divertimento e della passione per il gioco. Senza questi ultimi, infatti, tutti gli sforzi sarebbero vani. 3: Cosa può fare la differenza in queste fasce d’età?La differenza può essere fatta dalla qualità dell’allenamento e dalla capacità di creare un ambiente stimolante e positivo. L’attenzione individualizzata, la motivazione costante e il sostegno psico-emotivo sono elementi chiave che possono influenzare positivamente la crescita di ogni bambino.Tuttavia la differenza sostanziale la fanno le persone, tutti gli attori coinvolti nelle attività quotidiane dei nostri ragazzi. Infatti tutto il nostro staff è ben consapevole che prima di essere allenatori o istruttori bisogna necessariamente essere educatori. 4: Cosa deve fare un responsabile TecnicoUn responsabile tecnico deve sempre essere in continua formazione ed aggiornamento. Deve pianificare, organizzare e supervisionare tutte le attività della scuola calcio, garantendo la coerenza, la completezza e la qualità del percorso formativo. Deve anche essere un leader, un motivatore e un esempio per tutti gli allenatori e i giocatori, promuovendo valori come la disciplina, il rispetto e la passione per il calcio.5:  I genitori più ti stanno lontano e meglio è?Non necessariamente. I genitori sono parte integrante del percorso formativo dei ragazzi. È importante coinvolgerli nel processo educativo, fornendo loro gli strumenti per supportare i propri figli in modo positivo e costruttivo. La collaborazione tra allenatori e genitori può fare la differenza nel successo del programma.6:  Il risultato della partita passa in secondo piano?Sì, specialmente nell'attività di base, il focus principale dovrebbe essere sullo sviluppo globale del giocatore piuttosto che sul risultato della partita. Il nostro obiettivo è formare calciatori completi, preparati per il futuro e che sappiano fare scelte in automia, piuttosto che ottenere vittorie a breve termine.7:  Come è strutturata la scuola calcio dopo un anno con JUVENTUS ACADEMY?Dopo un anno molto positivo con l'ACADEMY, la scuola calcio ha alzato sicuramente la famigerata asticella ed è caratterizzata e strutturata seguendo i principi e i metodi formativi dettati dall'area tecnica della scuola calcio JUVENTUS. Questo include una programmazione dettagliata delle sessioni e della struttura dell'allenamento, un'attenzione particolare allo sviluppo tecnico e tattico di tutti i gruppi, e l'implementazione di un sistema di valutazione continua per monitorare i progressi dei giocatori.8: Due parole sul tuo collega Marco Parigi?Marco è un ragazzo esemplare, professionale, con una grande passione per il calcio e un profondo impegno verso lo sviluppo dei giovani calciatori. La sua grande competenza tecnica, la sua capacità di comunicare in modo efficace e la sua precisione nella cura dei dettagli sono qualità che lo rendono un elemento fondamentale del nostro team.9:  Quali sono i principi fondamentali della scuola scalcio?I principi fondamentali della nostra scuola calcio sono lo sviluppo tecnico, la formazione cognitiva (tattica), la crescita fisica, il benessere psicologico e la promozione di valori etici come il rispetto, la disciplina, il lavoro di squadra e la capacità di reagire alle difficoltà. Tutti questi principi devono però essere obbligatoriamente proposti in un ambiente sano, sereno, coinvolgente e pieno di entusiasmo e divertimento: tutti presupposti che creano "l'ambiente giusto per coltivare il talento". Crediamo in un approccio globale che prepari i ragazzi non solo come atleti, ma anche e soprattutto come individui.10: Un messaggio per tutti i ragazzi della scuola calcio e per le loro famiglie?A tutti i ragazzi e alle loro famiglie, voglio dire che il calcio è una scuola di vita. Impegnatevi con grande passione, divertitevi e non smettete mai di sognare. Il vostro impegno e la vostra dedizione saranno ricompensati. Noi siamo qui per supportarvi e guidarvi in questo bellissimo percorso. Crediamoci fino alla fine!Grazie e buon lavoro...

Novità

07/07/2024

10 domande al Segretario Generale Giuseppe Anzelmo

𝟏: 𝐐𝐮𝐚𝐥𝐢 𝐬𝐨𝐧𝐨 𝐢 𝐜𝐨𝐦𝐩𝐢𝐭𝐢 𝐝𝐞𝐥 𝐬𝐞𝐠𝐫𝐞𝐭𝐚𝐫𝐢𝐨 𝐝𝐢 𝐮𝐧𝐚 𝐬𝐨𝐜𝐢𝐞𝐭𝐚̀ 𝐜𝐚𝐥𝐜𝐢𝐬𝐭𝐢𝐜𝐚?I compiti di un segretario sono molteplici, sono compiti di gestione amministrativa e tecnica. In una segreteria confluiscono dati ed informazioni di ogni tipo, strategici, gestionali, personali e si ha a che fare sia con gli adulti che con i minori iscritti, si raccolgono le informazioni e le direttive federali, i comunicati tecnici, i provvedimenti disciplinari, ci si interfaccia con gli allenatori e con i dirigenti accompagnatori.𝟐: 𝐏𝐞𝐫𝐜𝐡𝐞́, 𝐬𝐞𝐜𝐨𝐧𝐝𝐨 𝐭𝐞, 𝐢𝐥 𝐬𝐞𝐠𝐫𝐞𝐭𝐚𝐫𝐢𝐨 𝐩𝐮𝐨̀ 𝐞𝐬𝐬𝐞𝐫𝐞 𝐜𝐨𝐧𝐬𝐢𝐝𝐞𝐫𝐚𝐭𝐨 𝐮𝐧𝐚 𝐟𝐢𝐠𝐮𝐫𝐚 𝐟𝐨𝐧𝐝𝐚𝐦𝐞𝐧𝐭𝐚𝐥𝐞?Il segretario gestisce una miriade di attività che non si vedono alla luce del sole, ma che permettono di far muovere l’intera macchina societaria.𝟑: 𝐐𝐮𝐚𝐥 𝐞̀ 𝐥𝐚 𝐭𝐮𝐚 𝐞𝐬𝐩𝐞𝐫𝐢𝐞𝐧𝐳𝐚 𝐝𝐢𝐫𝐞𝐭𝐭𝐚 𝐞 𝐥𝐚 𝐪𝐮𝐨𝐭𝐢𝐝𝐢𝐚𝐧𝐢𝐭𝐚̀ 𝐝𝐚 𝐬𝐞𝐠𝐫𝐞𝐭𝐚𝐫𝐢𝐨?Ogni giorno torno dal mio lavoro ordinario da Torino e mi dirigo dalla stazione agli uffici del CSF. Dedico mediamente due o tre ore al giorno alla segreteria, alle attività societarie e alle riunioni tecniche. Il CSF fa oramai parte della mia quotidianità, sia quando l’ufficio è aperto al pubblico che a porte chiuse, non si finisce mai di operare in questo ambito.𝟒: 𝐄𝐬𝐢𝐬𝐭𝐨𝐧𝐨 𝐜𝐨𝐫𝐬𝐢 𝐩𝐫𝐨𝐟𝐞𝐬𝐬𝐢𝐨𝐧𝐚𝐥𝐢 𝐫𝐢𝐜𝐨𝐧𝐨𝐬𝐜𝐢𝐮𝐭𝐢?Esistono corsi professionali e di aggiornamento che la Federazione organizza più volte durante l’anno. Quest’anno c’è stata la riforma dello sport che ha cambiato molte cose dal punto di vista normativo soprattutto nei rapporti di collaborazione tra allenatori e società e nei vincoli dei giocatori. E’ un ruolo che necessita di costante attenzione sulle novità normative sia di carattere amministrativo che tecnico.𝟓: 𝐐𝐮𝐚𝐥𝐢 𝐬𝐨𝐧𝐨 𝐬𝐭𝐚𝐭𝐢 𝐢 𝐭𝐮𝐨𝐢 𝐢𝐧𝐢𝐳𝐢 𝐧𝐞𝐥 𝐦𝐨𝐧𝐝𝐨 𝐝𝐞𝐥 𝐜𝐚𝐥𝐜𝐢𝐨 𝐞 𝐜𝐨𝐦𝐞 𝐬𝐞𝐢 𝐚𝐫𝐫𝐢𝐯𝐚𝐭𝐨 𝐚 𝐞𝐬𝐬𝐞𝐫𝐞 𝐬𝐞𝐠𝐫𝐞𝐭𝐚𝐫𝐢𝐨 𝐝𝐞𝐥 𝐂𝐒𝐅?Ho giocato fino al settore giovanile nella Bruinese, quando c’erano ancora i dinosauri, poi gli studi e gli interessi personali mi hanno portato a fare altro, fino a quando la mia vita si è radicata a Carmagnola circa 30 anni fa mettendo su famiglia. I miei figli sono stati il motivo del riavvicinamento al mondo del calcio. Per una decina di anni ho fatto il papà dirigente, esperienza bellissima, affiancando persone con le quali ho ancora una forte amicizia come Mister Claudio Sedda e i genitori, il compianto Giacomo Ciulla, Beppe Inglese, Silvio De Stefano, Giovanni Tecce, l’ex segretario Enzo Manuello, per citarne alcune, tutte bellissime persone. Poi 4 anni fa il Presidente Alessio Russo e l’attuale Direttore Generale Giulio Serratore hanno voluto coinvolgermi in questo ruolo delicato, consegnando le chiavi del CSF nelle mie mani e dimostrandomi una fiducia straordinaria. Ho iniziato a ristrutturare in completa autonomia l’intera gestione della segreteria. Oggi abbiamo diverse centinaia di giocatori tesserati e decine di operatori in organigramma tra allenatori, dirigenti e staff da gestire. Il lavoro non manca.𝟔: 𝐃𝐢 𝐜𝐡𝐞 𝐜𝐨𝐬𝐚 𝐚𝐯𝐫𝐞𝐛𝐛𝐞 𝐩𝐢𝐮̀ 𝐛𝐢𝐬𝐨𝐠𝐧𝐨 𝐢𝐥 𝐭𝐮𝐨 𝐜𝐥𝐮𝐛? Sinceramente abbiamo creato le basi solo più per migliorare. Quest’anno la prima squadra è riuscita a mantenere la categoria di Eccellenza, l’anno scorso abbiamo fatto il matrimonio con l’Academy Juventus, abbiamo gran parte delle squadre del settore giovanile nel campionato Regionale, abbiamo aderito alla qualificazione di club élite di terzo livello per la scuola calcio ed il numero degli iscritti è in costante aumento, insomma qualcosa di buono lo abbiamo fatto e il nostro obiettivo rimane quello di migliorare per arrivare ad essere competitivi con le migliori società dilettantistiche.𝟕: 𝐐𝐮𝐚𝐥𝐢 𝐜𝐚𝐦𝐛𝐢𝐚𝐦𝐞𝐧𝐭𝐢 𝐚 𝐥𝐢𝐯𝐞𝐥𝐥𝐨 𝐠𝐞𝐬𝐭𝐢𝐨𝐧𝐚𝐥𝐞 𝐜𝐢 𝐬𝐨𝐧𝐨 𝐬𝐭𝐚𝐭𝐢 𝐜𝐨𝐧 𝐥’𝐢𝐧𝐢𝐳𝐢𝐨 𝐝𝐞𝐥 𝐫𝐚𝐩𝐩𝐨𝐫𝐭𝐨 𝐜𝐨𝐧 𝐥’𝐀𝐜𝐚𝐝𝐞𝐦𝐲 𝐉𝐮𝐯𝐞𝐧𝐭𝐮𝐬?Enormi su ogni fronte. Far parte dell’Academy Juventus non è scontato. La Juventus sceglie le società con criteri molto selettivi. Siamo stati osservati e valutati. Entrare in Juventus non vuol dire solo brand e visibilità, certo fattori importanti, vuol dire essere istruiti, formati ed osservati. I nostri istruttori, coordinati dai responsabili Luca Palermo e Marco Parigi, svolgono frequentemente riunioni tecniche con i docenti di Vinovo e talvolta anche noi andiamo al centro Juventus per fare formazione.𝟖: 𝐐𝐮𝐚𝐥𝐞 𝐞̀ 𝐥𝐚 𝐩𝐚𝐫𝐭𝐞 𝐩𝐢𝐮̀ 𝐢𝐧𝐭𝐞𝐫𝐞𝐬𝐬𝐚𝐧𝐭𝐞 𝐝𝐞𝐥 𝐭𝐮𝐨 𝐫𝐮𝐨𝐥𝐨?Considera che per me fare il segretario è solo una parte degli impegni che svolgo nel CSF. Sono socio e consigliere del direttivo, ho il ruolo di delegato alla tutela dei minori in ambito federale, quest’anno ho anche svolto un corso da istruttore per l’attività di base. Molto probabilmente il prossimo anno il mio ruolo potrà subire delle variazioni ma non posso anticipare ancora nulla. Ad ogni modo per rispondere alla tua domanda, a livello personale la parte più interessante rimane quella di poter conoscere aspetti dei giocatori che vanno oltre lo sport, quindi le famiglie, talvolta con i problemi che non si vedono, ascoltare e risolvere per quanto possibile per il bene del ragazzo è la parte che più mi appaga.𝟗: 𝐃𝐞𝐬𝐜𝐫𝐢𝐯𝐢 𝐢𝐧 𝐝𝐮𝐞 𝐩𝐚𝐫𝐨𝐥𝐞 𝐢𝐥 𝐭𝐮𝐨 𝐭𝐞𝐚𝐦Il mio team sono tutti coloro che fanno parte del CSF. Tutto l’intero staff, tutti i giocatori si interfacciano con me.𝟏𝟎: 𝐂𝐨𝐬𝐚 𝐞̀ 𝐩𝐞𝐫 𝐭𝐞 𝐢𝐥 𝐂𝐒𝐅 Può sembrare scontato, ma il CSF per me è una grande famiglia. Sono stato accolto, mi è stata data grande fiducia e responsabilità, spero di poter fare e dare ancora tanto a questa splendida realtà in forte crescita.𝐆𝐫𝐚𝐳𝐢𝐞 𝐞 𝐛𝐮𝐨𝐧 𝐥𝐚𝐯𝐨𝐫𝐨...

Iscrizioni 24/25

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